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  • Data di creazione 06/10/2025
  • Ultimo aggiornamento 06/10/2025

AMBIENTE, CULTURA, TURISMO: SOSTENIBILITA' E RESPONSABILITA'

Con l’ampliamento del mercato turistico internazionale a diversi Paesi che fino a qualche decennio fa erano esclusi dai circuiti principali sono emersi diversi problemi ambientali, economici e sociali. Il turismo se da un lato rappresenta una fonte di reddito notevole, d’altro canto ha un impatto non sempre positivo sul territorio, provocando profonde trasformazioni funzionali e paesaggistiche. L’impatto del turismo è sempre notevole ma risulta ancora più accentuato se il territorio di accoglienza ha un fragile equilibrio ambientale. Le riflessioni sul fatto che il turismo, come ogni industria, può avere effetti negativi su ambienti, culture e società hanno fatto nascere una sensibilità in molti viaggiatori e sono state create nuove definizioni, come turismo responsabile e turismo sostenibile, che propongono un atteggiamento attento e consapevole di turisti e operatori del settore. Il turismo responsabile pone l’accento sul rapporto tra visitatori e comunità ospitanti e sul rispetto dei valori sociali e culturali, valutando l’impatto dell’attività turistica sulle loro società ed economie. Il turismo sostenibile invece propone un corretto atteggiamento che consideri i possibili effetti negativi dell’impatto ambientale del turismo, suggerisce cioè l’educazione ad un turismo consapevole in sintonia con le specifiche finalità del territorio, soprattutto se si tratta di un’area protetta.

La relazione che il turismo ha con l’ambiente è complessa: da un lato il turismo dipende dall’ambiente per attrarre flussi turistici, dall’altro l’attività turistica può impattare sull’ambiente danneggiandolo in modo più o meno grave e permanente. La capacità di assorbire nel proprio tessuto i turisti e le loro esigenze non è uguale per tutte le località e le aree turistiche: alcune riescono a sopportare un alto numero di visitatori e un elevato livello di attività, mentre altre sono ecologicamente più fragili e possono essere danneggiate anche da un basso livello di attività. Esiste una soglia, chiamata capacità di carico oltre la quale un aumento dell’attività turistica porta a danni ambientali, con il conseguente declino delle attrattive e il declassamento della località. Si dice che la capacità di carico è superata quando lo squilibrio indotto dall’industria turistica sugli ambienti naturali è irreversibile. Fra i danni ambientali sono noti i casi di sovraffollamento, la produzione massiccia e stagionale di rifiuti, l’eccessiva e sregolata urbanizzazione che spesso, se effettuata vicino alle coste, provoca un’erosione continua del suolo con una riduzione della biodiversità delle specie vegetali presenti sulle rive. In generale un turista consuma 3 o 4 volte più acqua ed energia di un residente locale e spesso in alcune zone la disponibilità di queste risorse costituisce un problema. Capita che in alcuni territori si preferisce fornire l’acqua alle strutture ricettive lasciando parte della popolazione senza questa importante risorsa. Altri problemi riguardano la sottrazione della terra disponibile per la produzione agricola a causa della costruzione di strutture ricettive. Tutte condizioni che contribuiscono a degradare il paesaggio e l’ambiente.

Il turismo non lascia inalterate le comunità locali con un cui entra in contatto e spesso provoca, direttamente o indirettamente, cambiamenti nella scala dei valori, nel comportamento, nella struttura della comunità, nelle relazioni interpersonali. Il turismo può provocare nei casi più gravi la perdita di valori e di identità locali attraverso alcuni processi indotti dalla fruizione turistica del territorio: ad esempio ci potrebbe essere la trasformazione di riti religiosi, cerimonie, riti etnici in prodotti turistici che rispondono alle aspettative dei visitatori. In molti casi poi il comportamento dei turisti non è adeguato perché non rispettano gli usi e i valori del luogo che li ospita e utilizzano la popolazione locale per le occupazioni più umili. E’ necessario un approccio sostenibile alle culture locali dei Paesi ospitanti, bisogna ridurre l’imposizione della cultura straniera da parte dei visitatori così come un’eccessiva commercializzazione della cultura locale. E’ essenziale mantenere le tradizioni e non compromettere il patrimonio culturale.

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