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- Data di creazione 24/03/2026
- Ultimo aggiornamento 15/04/2026
FEUDALESIMO E BORGHESIA
Nell’uso comune la parola «feudalesimo» e l’aggettivo «feudale» hanno assunto un significato che solo in parte corrisponde alla realtà del Medioevo. Questi termini servono infatti a indicare un regime basato sullo sfruttamento e il dominio di pochi uomini, titolari di ogni privilegio economico e sociale, sul resto della società che invece è privata dei più elementari diritti.
Il sistema feudale viene considerato un sistema politico, in quanto rappresenta una forma di organizzazione del potere sul territorio. Sono nati così i termini più precisi per definire le varie fasi di questo fenomeno. Per l’età carolingia si usa il termine vassallaggio o (rapporto vassallatico-beneficiario), che definisce i rapporti di tipo personale fra il sovrano e i grandi signori ai quali viene concesso un beneficio, più tardi chiamato feudo. La fase successiva è quella della mutazione feudale, con la costituzione di una rete fittissima di signorie territoriali o signorie di banno. Dopo questa trasformazione, che si compì fra il IX e il X secolo, si può parlare di instaurazione di un vero regime feudale, che si afferma in Europa fra il X e il XII secolo.

Centro Studi Primo Carnera a Pordenone