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- Data di creazione 03/05/2026
- Ultimo aggiornamento 03/05/2026
LE GUERRE NEI BALCANI 1991-1999
Tra il 1991 e il 1999, nei Balcani scoppiarono non una, ma più guerre, che provocarono 260 mila morti e decine di migliaia di profughi. I Balcani sono una regione del sud-est dell’Europa, comunque molto vicina al suo cuore. Il nome è di origine turca e significa monte, infatti la regione è prevalentemente montuosa. Quelle guerre portarono alla scomparsa di uno Stato, la Jugoslavia (territori slavi del sud), un regno che era nato dopo la fine della Prima guerra mondiale, che si era trasformato in una repubblica socialista dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Repubblica socialista federale, che teneva unite sei repubbliche e diverse etnie e religioni.
Quello Stato ha cessato di esistere nel 1991 e dopo cinque anni di guerre, che poi continuarono anche se in un’area più circoscritta fino al 1999, si sono formati degli stati etnici in cui ciò che lega gli abitanti non è più un patto democratico o un diritto comune, ma l’omogeneità linguistica e religiosa, dove non la cittadinanza, ma l’etnicità è ciò che garantisce l’unità politica dello stato, dove i nazionalisti hanno prodotto un’idea distorta di democrazia, sostenendo che essa è possibile solo in società omogenee.

Centro Studi Primo Carnera a Pordenone