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- Data di creazione 27/01/2026
- Ultimo aggiornamento 27/01/2026
LA MACEDONIA E ALESSANDRO MAGNO
Nella parte nord-orientale della penisola ellenica stava nascendo una forza nuova. Ciò accadeva in una regione abitata da Greci che, però, non avevano mai sperimentato l’organizzazione della polis e non avevano mai partecipato da protagonisti ai grandi eventi degli ultimi secoli.
Questa regione si chiama Macedonia e oggi è divisa politicamente in due parti: una è greca, l’altra ha fatto parte per molto tempo della ex Iugoslavia. È interamente ricoperta di montagne, tanto che lo stesso nome dei suoi abitanti, Macedoni, voleva dire “montanari”.
Nel IV secolo a.C. essi vivevano in tribù sparpagliate di agricoltori e pastori, ciascuna delle quali era governata da un capo dotato di poteri assoluti. La loro vita era semplice e rude. Pella, la città principale, non era che un agglomerato di capanne costruite intorno a uno spiazzo in cui si svolgeva il mercato. Lì risiedeva un re, ma la sua autorità era fortemente limitata dai circa ottocento capitribù, i quali non ammettevano interventi dall’alto. Questa terra, ricca solo di cavalli e legname, confinava con un’altra regione, la Tracia, il cui sottosuolo conteneva una grande ricchezza: l’oro.

Centro Studi Primo Carnera a Pordenone