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- Data di creazione 28/01/2026
- Ultimo aggiornamento 28/01/2026
LA RIVOLUZIONE FRANCESE: DALLA BANCAROTTA ALL'AVVENTO DI NAPOLEONE
La società francese del periodo che precede la rivoluzione è divisa in tre grandi ceti (gruppi sociali ciascuno dei quali ha diritti e doveri diversi e obbedisce a leggi differenti): nobiltà, clero e terzo stato (ricchi borghesi, ma anche abitanti delle città e contadini).
Inoltre, prima che scoppiasse la rivoluzione francese, la Francia era sull’orlo della bancarotta per molti motivi. Uno dei più evidenti erano le enormi spese sostenute dalla corte del re Luigi XVI (1754-1793) e dei suoi predecessori, un simbolo di prestigio ed un centro di svaghi e strumento di dominio. La Francia aveva poi investito molto denaro per partecipare alla Rivoluzione Americana. Le spese dello Stato sono superiori alle entrate e cioè il denaro che ottiene dalle tasse. Ma il re può chiedere altre tasse solo al terzo stato che ne paga già troppe.
Oltre al denaro sperperato si aggiunsero i pessimi raccolti, il bestiame flagellato da epidemie ricorrenti, le conseguenti carestie ed un prezzo del pane alle stelle. Tutto questo stava portando i contadini e gli abitanti poveri delle città verso l’agitazione, se non la disperazione.

Centro Studi Primo Carnera a Pordenone